Bisogni Educativi Speciali

             

 Fobie e ritiro scolastico 

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Progetto dell’Associazione dal 2016

Questi Progetti si propongono di fornire uno strumento di intervento tempestivo per rispondere al fenomeno del ritiro scolastico all’interno della nuova normativa individuata tra i Bisogni Educativi Speciali, che comprendono tutta la situazione di disagio, psicologico, di apprendimento ed organico, non compresa da altri strumenti di supporto precedenti. Nell’ambito del rilievo dei più recenti dati epidemiologici da parte della scuola e della Neuropsichiatria, si osserva un incremento di situazioni di ritiro scolastico dovuta a diversi fattori, perlopiù depressivi, di preadolescenti ed adolescenti che si trovano nella condizione di isolarsi, di interrompendo la  frequenza della scuola sviluppando una dipendenza dai giochi elettronici. Il ritiro sociale, che costituisce la concausa depressiva del sintomo della fobia scolare, è un aspetto pericolosamente significativo della condizione psicopatologica, poiché nel ragazzo sostiene un sistema difensivo di evitamento dell’angoscia nell’affrontare la “situazione classe e prove”. Tuttavia lo stesso ritiro crea anche una situazione emotiva circolare, nella quale proprio il fatto di aver evitato l’angoscia di entrare in classe, non andando a scuola, determina anche il senso di colpa, di inadeguatezza del ragazzo verso quanto da recuperare, la vergogna nei confronti dei compagni e degli insegnanti ed il conseguente vissuto di impossibilità al rientro, con l’aggravarsi di una situazione che sembra porre il ragazzo senza via d’uscita. L’uso compulsivo dei giochi virtuali sembra costituire la principale difesa maniacale, cioè anti depressiva ed eccitatoria, quale surrogato di esperienze di condivisione e confronto autentiche, che spaventano maggiormente i ragazzi poiché fuori da fantasie di controllo. Oltre al lavoro psicoterapeutico coi pazienti ed il coordinamento con la scuola, si rileva la necessità di uno spazio intermedio, di un’esperienza educativa che consenta l’interruzione del circolo vizioso dell’isolamento, l’affiancamento di un adulto che non richiede ma che accompagna ad una graduale ri-socializzazione, con il fine di reintrodursi nell’ambiente scolastico per ri-incontrare il gruppo dei pari e ricostruire un senso di sé capace.

Le Associazioni hanno accolto il bisogno emerso e, in collaborazione con l’H. San Gerardo e con un finanziamento al 50% della Fondazione Comunità Monza e Brianza, hanno attivato dei percorsi individuali che prevedono un percorso di accompagnamento allo studio da parte di un educatore specializzato il quale, tramite la relazione individuale con lo studente e con piccolo gruppo, affronterà le paure e i vissuti emotivi di ostacolo all’inserimento nel gruppo in raccordo con il consiglio di classe.

TEMPO LIBERO

VOLANTINO

Centro per le famiglie

Spazio neutro

Mamma per amore

Sostegno alla bigenitorialità con particolare attenzione al

minore nei casi di divorzio.

Protezione della famiglia e del minore durante le varie fasi della vita. 

Sperimentazione consultori - ASL di Monza e Brianza -  Interventi di psicoterapia a condizioni concordate per le coppie, la famiglia, i gruppi. 

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Sostegno alle gestanti ed  alle neo-mamme italiane e straniere e dei loro piccoli con distribuzione di generi di prima necessità, abbigliamento  e sostegno psicologico e amichevole. Accoglienza  per le donne e formazione di piccoli gruppi di mutuo aiuto.

 

Progetto educativo con cui si contribuisce alle spese per la formazione culturale e lo sviluppo fisico dei bambini in Italia ed all’estero.

 

SOSTENERE LE MADRI

Il servizio si occupa, perlopiù attraverso progetti finanziati da Enti e Fondazioni, della famiglia intervenendo là dove sopraggiungono delle difficoltà che provochino uno stato di sofferenza al minore che, all'interno del gruppo familiare divenuto problematico, perde il suo equilibrio affettivo. A volte, si attiva offrendo l'utilizzo dello Spazio Neutro nelle cause di divorzio e nel sostegno alla bigenitorialità. In casi particolari può sostenere alcune neo-mamme con acquisti necessari per il neonato.

Dott.ssa Maria Teresa Caruselli

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UN VESTITO PER OGNI BAMBINO

      

Progetto dell’Associazione del 2019

Progetto dell'Associazione, organizzato dal gruppo solidale dei genitori soci e non.

Sei giovani coppie socie dell'associazione  hanno creato un gruppo solidale che raccoglie vestitini, giochi e quant'altro per distribuirlo alle famiglie che ne hanno bisogno. Quando si ottengono dei finanziamenti, la distribuzione si arricchisce con latte, pappine,  medicine, pannolini che possano essere necessari.

Si utilizzano, parte dei contributi volontari versati all'Associazione per effettuare degli acquisti.  Spesso, nelle ultime settimane prima del parto, la presidente aiuta la mamma ad organizzare il corredino scegliendo fra gli indumenti in possesso dell'associazione ed, al cambio stagione,  aiuta le mamme dei bambini da 0 a 3 anni, a scegliere gli indumenti che necessitano al piccolo o alla piccola. I vestitini, quando troppo piccoli, vengono restituiti per poter essere riutilizzati da altri bimbi.

Il targhet: bambini e ragazzi è  da 0 a 15 anni le cui famiglie versano in gravi condizioni finanziarie con attenzione particolare alle ragazze madri senza distinzione di religione e di razza, come si evince dal nostro statuto.

La rete territoriale a cui si appoggia l'Associazione per la realizzazione di questo progetto sono gli asili nido privati che con piacere aiutano al cambio stagione a raccogliere dei vestiti usati e dei giochi.

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I CONVEGNI

 
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Divisi ma sempre genitori

Tre incontri per proteggere i figli nella separazione.

Essere figli quando i genitori si separano: un percorso di cambiamento tra illusioni e delusioni

Presso l'istituto leone DEHON in via appiani, 1 Monza

 

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